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Universal Dream

Ah Pescasseroli

Che luoghi, che posti

E così il giorno capita lieve

E si decide per una bella passeggiata

Pomeridiana, nel frammentre della bucolica

Estate che volge al termine

E si va, via, verso il Lago, con

La macchina e la Nonna

E la carozzella di Lei

E il Passeggino di tua Fija

E la Anziana signora

Che ogni volta che prende il marciapiede

Urla

Oddio oddio oddio

E

Me moro, me moro, me moro

E qualche altra cosa in un dialetto strano

Si il pomeriggio si decide di arrivare a Piedi

A Barrea

Per quale motivo?

E’ presto detto, dimenticare la mattina

Nel Mercatino di Pescasseroli

Che luoghi! Che Posti!

Che mercato!

Con la gente che ti arriva addosso sui piedi

Con la signora che se ne frega che hai tua figlia in braccio

E ti spintona come una palla da flipper per prendere

Un Paio di Mutandoni Tipo Kayak

E la Ragazza Educatissima che ti dice

“Ahò, e levet nu poc” seguito da qualche altra cosa

Non Intellegibile

E tu la vedresti bene sotto i micidiali colpi

Di una Spara Chiodi a nastro

Una scultura moderna di Sangue,

Carne e Faccia

Eviscerata

Ma nulla di che

Puoi solo subire urla, spintoni, gente strana

Un Tipo che ti ferma e ti dice “Andrea? Si, Andrea” e se ne va

Così per dimenticare questa Bolgia Dantesca

Che sarebbe stata bella se

Avessi avuto dell’ Agent Orange

Da Donare a tutti

Mentre la nonna spaccava caviglie e ossa e gambe

Con la sua Man O War a Rotelle

Ecco che arrivi sul Sentiero per Barrea

E inizi a camminare con allegrezza e spensieratezza

Cercando di Ignorare le Urla moleste della Nonna

-Il Dirupo, la Salita, I rovi, I cavalli Mannari-

Godendoti il battito del cuore un pò forte

Il Respiro affannato, le ossa scricchiolanti

Il Respiro che cattura quella Aria Frizzante

-Il Daino assassino, i Pastori Stupratori, Il Temporale in Arrivo

Le Paludi nascoste, le Sabbie Mobili, le Cavallette-

Ecco che vieni superato da

due amici in bici che ti salutano

E ti fanno venire in mente quando

anche te eri giovine e avevi

Amici con cui andare in Bici

Ecco mentre cammini con

il sorriso della Fija e della Moje

E un Sottofondo Anziano

Ecco che l’Idillio della foresta viene rotto

Da uno dei due ragazzi che ti corre in contro

Urlando

Di Aiutare il suo amico che è morto

Distrutto

Spaccato

Finito

Mento Aperto

Una Scena da Dottor House

O da Splatter House

E tu corri staccando tutti indietro e dopo

Metri e Metri E Metri

E METRI E METRI E METRI

Col Fiatone arrivi e trovi

Il Giovine che sprizza sangue come una fontana

Da sotto il mento. Una scena degna di

Inglorious Bastards

Come è e come non è

Lo soccorri, lo porti verso il campo base,

Lo tranquillizzi Persino

Riesci a farlo sorridere

Parlando di Ragazze e Cicatrici

Mentre la nonna passa urlando l’orrore,

Il nonno spinge la carrozzella

E la Moglie e la Fiola vanno avanti per il sentiero

E tu sai che Barrea non la vedrai oggi

Ecco che arrivato ad un certo punto

Arriva la Mamma del Ragazzo con l’amico di cui sopra

URLANDO

DIO MIOO, DIO MIOO,

il SANGUE,

L’Ospedale,

Il Pronto Soccorso

Il Becchino, il Prete e l’estrema unzione

E tu vorresti fare un calcio

VOLANTE

Preciso su quel buco dentato facendo esplodere quella

Testa urlante che distrugge in un attimo

Il lavoro psicologico fatto

Ed allora molli la sua bici, ti inchini e te ne vai

Cristonando

E dopo 10 minuti buoni arrivi dai tuoi e procedi per altro poco

Ma il buio Incombe e

Occorre tornare

Così seguendo le urla della nonna ti avvii verso valle

E a metà Strada ti rendi conto che il giochino preferito della

Fiola è Rimasto

Indietro chissà dove

Proprio in quell’attimo in cui eri passato attraverso a due

BAI

Grandi come

RE NERO mentre la MOJE ti si attaccava

Alle Vesti perché, ovviamente,

Erano CAVALLI CARNIVORI

Ecco che parti in esplorazione, mentre ella scappa via di corsa

Come se avesse il Dimonio alle calcagna e dopo

Minuti interi di camminata, sudore e dolore

TROVI il giochillo

Chinarsi, raccoglierlo e tornare da chi ami è un attimo

PECCATO SOLO che la strada sia Sbarrata

Da una MANDRIA di Cavalli

E tu, alla fine, pensando anche a GUNTHER

ALLE FORCHETTE

E al CIBO degno di un Carcere Messicano

Decidi che è tempo di Far Di nuovo

Calare sulla quiete Rupestre

Sugli Ovini, Sui Bovini, Equini e Altre Amenità

Su Rocce, Licheni, Muschi e Bacche

Il Potere Che leva il fiato

Che fa tremare i polsi e le vene

Nonché Svegliare i quieti dormienti

De

LA Bestemmia.

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Informazioni su dilallate

Ella è SEMPRE in agguato.

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