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Aperture

A volte si rimane stupiti

Di come certe giornate

Che potremmo definire marroni

Siano create dal Concaternarsi di Eventi

Tipo svegliarsi e urtare con il gomito

Il letto di ferro sulla punta più acuminata che cè

Inoltre, andando al bagno, scivolare sulla

Pantofola messa male e rischiare la distorsione

Della caviglia

Davanti allo specchio vedersi con la Varicella

Causa le duecento zanzare che hanno deciso di

Usarti come banchetto di nozze

Facendo colazione Il caffè

Decide che la tua mano

Caffè rovente ovviamente

La tua mano, dunque,

E’ il posto migliore dove poggiarsi

E non puoi urlare perché

Tua figlia dorme

E tua moglie anche

Andando a lavoro una mefitica buca

Per poco non ti fa Salutare San Pietro da vicino

Prima di farti conoscere Baal faccia a faccia

A lavoro il tuo Macchinario Primario decide che è

Estate

Che lavora da Troppo Tempo

Che non gli paghi i contributi

E si mette in sciopero

Così

Damblè

Mentre cristoni silente dentro di te

Ti rendi conto che l’Aria condizionata

Non fa il suo dovere

E

Lentamente

Effervi

Così mentre ti siedi

La bellissima e freschissima poltrona rossa

In poliestere decide di dare retta alla gravità

Spostandosi e tu rimani li

A osservare un soffitto bianco con la luce

Intermittente, rotta anche quella, ovviamente

Mentre il tuo capo ti irride

Tutto questo prima delle 14

Quando tutto pare andare meglio

Ecco che pesti un bel

Liquido Ricordo di Cane

Con le scarpe nuove

Tornato a casa un pò nero

Un pò Marrone

Ti rendi conto di non avere il portafoglio con te

Dopo varie associazioni di divinità con ortaggi vari e palmipedi

Torni a lavoro per riprenderlo ma

La chiave dell’ufficio

Stanca di lavorare gratis

Senza straordinari pagati

Si blocca per un pò

Quando stai per passare all’opzione

FRULLINO

Dopo aver sudato sotto il sole

Delle 19, diciannove,

Di improvviso la porta vince i patteggiamenti con la chiave suddetta

E si apre

Nel calare della Sera

Dopo che tua figlia ha smaniato per ore

Logorando il sistema nervoso centrale

Ma non per colpa sua, Angelo divino

Decidi di andare a gettare la spazzatura

Mentre lo fai il tuo orologio, stanco degli

Abusi e delle violenze domestiche, decide

Di chiedere il divorzio uccidendosi

Nel Bidone della spazzatura

Immersione profumata per recuperare il cadavere

Alla fine, dopo una cena frugale e leggera

E una santa doccia, non in quest’ordine

Per FORTUNA

Ti getti sul divano mentre tutti dormono

Accendendo la televisione

Incocci nella versione Estesa del Signore Degli Anelli

Il Divano, stanco del tuo deretano peloso e pesante

E di più di 300 minuti di Elfi, Nani, Draghi, Alberi parlanti, Piedi pelosi, e amenità varie

Concorde con la sedia dell’ Ufficio

Decide di spostarsi

Ed è allora

Mentre la schiena oramai distrutta

Urta con delicatezza pari alla morte di un Elefante in corsa

Il Pavimento

Squassando il salone

Svegliando la bimba

Svegliando la Mamma

Svegliando i vicini sopra e sotto

Svegliando anche il Comune

Mentre la testa urta

Dove il dente duole

Ecco che con l’ultimo fiato

Nei polmoni

Proferisci parole cariche di amore

Che aprono le Sacre Porte

Del luogo ove si ingozza e ingrassa

LA bestemmia.

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Informazioni su dilallate

Ella è SEMPRE in agguato.

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